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DELL'ENIGMA DEI CAVI...

Per sfruttare appieno le capacità di di trasporto del segnale audio qualsiasi cavo di collegamento, non basta realizzarli nel modo descritto nell'articolo, ma occorre anche seguire delle regole ben precise, affinché questi possano essere sfruttati pienamente.

Ecco tre regolette:

1. La prima regola fondamentale è l'ordine nella disposizione dei cavi.
2. La seconda regola, consiste nel non fare toccare ai cavi, né il pavimento e nemmeno la parete.
3. La terza è quella d'evitare linee parallele e se proprio è impossibile, distanziarle notevolmente (non inferiore ai 10 cm). 

L'ordine è la legge che presiede al tutto.
I cavi dovranno percorrere vie brevi, in modo ordinato, senza toccarsi tra loro (se possibile). Per ottenere questo, occorre che i cavi siano della giusta lunghezza, seguendo nel loro tragitto linee morbide e sinuose, senza creare alcun tipo d'avvolgimento. Per evitare il contatto tra loro, una buona soluzione è quella d'impiegare misure in lunghezza differenti da quelle adottate. Questo, anche se i punti di partenza e d'arrivo da collegare, sono alla medesima distanza. In questo caso, anche l'utilizzo di cavi semi-rigidi, permette d'ottenere ottimi risultati.

Occorre
evitare contatti con pareti e pavimenti.
I cavi d'alimentazione potrebbero essere accorciati in modo tale che, sempre con curve sinuose e morbide, possano direttamente arrivare alla presa a muro, evitando contatti con altri cavi. Se non è possibile evitare quest'inconveniente, si deve procedere all'inserimento d'opportuni distanziatori. Io questi me li costruisco modificando il fondo dei bicchieri di plastica, in modo da ricavare un'insenatura ad U, dove incastrare il cavo. Lo stesso discorso deve applicarsi ai cavi di potenza, avvertendovi che devono tenersi distanziati da quelli d'alimentazione. I cavi d'interconnessione hanno invece l'abitudine a toccare la parete retrostante il mobile stereo. Occorre evitare questo contatto. I modi sono due: o disponendo meglio i cavi, o allontanando dalla parete l'intero mobile.

Evitare le linee parallele è riferito soprattutto ai cavi d'alimentazione e quelli di potenza. Nei cavi d'interconnessione, se avete letto l'articolo, i poli, destro e sinistro, sono stati preventivamente intrecciati. Le linee parallele tra cavi d'interconnessione adiacenti (ad es. ingresso Cd e Phono), anche se obbligate, possono essere attenuate, od adoperando lunghezze diverse o disponendoli diversamente. I cavi d'alimentazione al contrario, formano nel loro tragitto, spesso e volentieri delle linee parallele, molto vicine. Si pensi ad un lettore cd, un preamplificatore ed un finale di potenza tutti disposti l'uno sopra l'altro, sui diversi ripiani del tavolino, con le prese IEC nel medesimo lato e la presa a muro unica: più parallele di queste? E' necessario intrecciare tutti i cavi destinati allo stesso punto di rifornimento e schermarli insieme, come descritto nell'articolo. Cavi di potenza sistemati parallelamente, in genere sussistono nei casi di biwiring o triwiring. Anche in questo caso occorre procedere come descritto per i cavi d'alimentazione. E' assolutamente vietato avvolgere, in qualsiasi modo, tutti i tipi di cavi.

Rispettando le regole contenute in tutto l'articolo, otterrete il massimo trasferimento possibile di segnale audio da un capo all'altro dei vari apparecchi. Il suono che ne scaturirà, potrà essere apprezzato da esperti ed anche da non esperti. In alcuni casi il risultato sonoro lascerà interdetto più di una persona. La ragione più ovvia, risiede nel fatto che, tanta distorsione e tante microrisonanze, che prima contribuivano a rendere il suono per com'era conosciuto ed anche apprezzato, adesso non esistono più. Addirittura è possibile assistere, alla restituzione di un suono letteralmente privo d'armoniche (presunte armoniche, aggiungo). In questo caso i cavi non c'entrano. Occorre ricercare la causa d'altre parti. In seconda analisi, con alcuni impianti potrebbe verificarsi uno spostamento timbrico verso il freddo. Anche in questo caso occorre ricercare la causa altrove, ma questa situazione può essere in parte corretta adottando misure parziali nella modifica dei cavi, o attenuando l'emissione dei tweeter. Ma sono situazioni rare. Per ultimo: spesso occorre risistemare i diffusori nell'ambiente, tanta è la differenza.

Francesco S. Piccione

Tratto da Costruire Hi-Fi nn. 41 e 42 1999.
Seconda parate pubblicata su HI-FIGUIDE n. 2, Giugno 2007.

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